La storia di Arbi comincia nel 1958 a Monsummano Terme, in provincia di Pistoia, quando Dario Arbi fonda un’impresa individuale nel settore alimentare che diventa in poco tempo una realtà produttiva e commerciale di riferimento per il territorio toscano.
La diffusione della cultura del surgelato negli anni Sessanta accompagna la prima espansione, mentre negli anni Settanta l’azienda inaugura un proprio sito produttivo. La svolta decisiva arriva all’inizio degli anni Ottanta, con l’ingresso della seconda generazione e la scelta di concentrarsi sui prodotti ittici surgelati, in parallelo alla crescita della grande distribuzione organizzata.
Oggi Arbi Dario S.p.A. è una delle principali imprese italiane del settore ittico retail, guidata dalla famiglia fondatrice e costituita come Società Benefit.
La gamma comprende filetti, molluschi e crostacei, misti al naturale, sughi e piatti pronti, oltre a specialità impanate e infarinate destinate alla grande distribuzione, con una presenza che si è estesa anche oltre i confini nazionali.
La sostenibilità occupa una posizione centrale nella strategia aziendale, con progetti che riguardano l’efficienza dei processi industriali, l’economia circolare e la promozione di una pesca responsabile.
Proprio la volontà di estendere il controllo dalla produzione interna alla filiera di approvvigionamento ha portato Arbi a cercare un partner tecnologico con cui affrontare un percorso strutturato di digitalizzazione dei propri Sistemi di Gestione.
Da questa esigenza nasce la collaborazione con Sinergest.
Arbi si è rivolta a Sinergest per gestire in modo integrato, centralizzato e informatizzato i processi legati alla qualità e alla qualifica e monitoraggio della catena di fornitura.
L’azienda cercava un interlocutore competente nel settore, capace di affiancare il proprio team in un’operazione che unisce l’adozione di una piattaforma software evoluta e una riorganizzazione dei Sistemi di Gestione integrati.
Arbi ha definito le priorità di una prima fase, costruita intorno a tre aree:
Il punto di partenza non era un contesto privo di strumenti digitali. Arbi disponeva già di un sistema con cui venivano gestite, tra le altre cose, le scadenze dei documenti associati alla qualifica e al monitoraggio dei fornitori.
Quel sistema, però, non consentiva di coprire l’intero perimetro dei requisiti emersi durante l’analisi.
I questionari, per esempio, continuavano a essere gestiti attraverso moduli cartacei, nonostante rappresentino uno degli strumenti più utilizzati nel rapporto con i fornitori.
Il progetto coinvolgerà le funzioni Qualità e Sicurezza Alimentare, gli Acquisti e l’area dedicata alla sostenibilità, richiedendo fin dalle prime fasi due sviluppi specifici, la gestione dei documenti di prodotto e una nuova modalità di rappresentazione della catena fornitore-subfornitore.
La complessità affrontata da Arbi nasce dalla struttura stessa dell’approvvigionamento ittico.
L’interlocutore commerciale con cui l’azienda si rapporta è quasi sempre un venditore, mentre il fornitore effettivo della materia prima è spesso l’imbarcazione che effettua la pesca.
Le informazioni sul subfornitore transitano quindi attraverso il venditore, che resta responsabile dell’ordine e la stessa referenza può provenire da imbarcazioni diverse a seconda dell’area di pesca e del periodo dell’anno.
Questa catena si estende su scala globale e intreccia requisiti della normativa europea con requisiti extraeuropei, coinvolgendo soggetti che raramente hanno la struttura organizzativa di un’azienda manifatturiera.
Il processo di qualifica risulta perciò particolarmente delicato e allo stesso tempo decisivo, perché riguarda un prodotto alimentare soggetto a stringenti requisiti di sicurezza.
Mappare e tenere sotto controllo la rete di subfornitura rappresentava il requisito fondamentale del progetto.
A questo si aggiunge un secondo livello di complessità.
La qualifica dell’azienda fornitrice non esaurisce le esigenze di controllo, perché i documenti necessari dipendono anche dall’articolo acquistato.
Due fornitori appartenenti alla stessa categoria merceologica, ai quali vengono richiesti gli stessi documenti aziendali, possono infatti fornire articoli con criticità molto diverse in relazione al processo produttivo in cui vengono impiegati.
Ogni articolo richiede quindi un proprio set documentale e per ciascuno occorre poter verificare se la documentazione raccolta sia completa oppure parziale.
Il terzo elemento riguarda la sostenibilità.
Arbi ha strutturato un proprio sistema di gestione in questo ambito e ha espresso la necessità di raccogliere informazioni rivolgendo le domande direttamente a chi opera all’origine della fornitura.
Il venditore, per posizione nella filiera e per natura del rapporto commerciale, non è nella condizione di rispondere a un questionario di sostenibilità riferito alla fase di produzione della materia prima.
La difficoltà si accentua per la varietà dei soggetti coinvolti, che cambiano per dimensione, livello di organizzazione e tipologia di prodotto conferito e che richiedono quindi modalità di coinvolgimento proporzionate alle capacità operative di ciascuno.
Su tutto questo incide l’assenza di un sistema informatizzato dedicato a questi processi.
Senza un ambiente unico in cui raccogliere documenti, questionari e informazioni sui subfornitori, ogni aggiornamento dipende da scambi individuali, le risposte restano difficili da confrontare e da ricondurre ad una valutazione complessiva ed il collegamento con le scadenze documentali già monitorate resta affidato a verifiche svolte volta per volta.
La visione d’insieme sulla filiera deve essere sempre ricostruita, invece di essere disponibile. La ricostruzione di questi meccanismi ha richiesto una fase di analisi lunga e articolata, perché molte delle particolarità della filiera appartengono alla routine quotidiana dell’azienda e vengono formalizzate solo nel momento in cui il processo viene descritto ad un interlocutore esterno.
L’implementazione della piattaforma software Sinergest Suite si svilupperà lungo le tre aree individuate nella prima fase, con un impianto modulare che permetterà di estendere progressivamente il perimetro del progetto.
La gestione dell’Albo Fornitori centralizzerà anagrafiche, categorie merceologiche, requisiti documentali e stati di qualifica in un unico ambiente.
Le scadenze dei documenti verranno monitorate dal software e presidiate da notifiche automatiche, così che il controllo dei requisiti si sposti dal recupero manuale delle informazioni alla verifica di un quadro sempre aggiornato.
La digitalizzazione dei questionari sostituirà i moduli cartacei con questionari configurabili, compilabili attraverso viste dedicate messe a disposizione dei fornitori. Le risposte resteranno associate al fornitore e alla sua qualifica, diventando confrontabili nel tempo e alimentando il monitoraggio periodico senza passaggi di trascrizione.
Per rispondere alla distinzione tra qualifica dell’azienda e qualifica dell’articolo, il progetto prevederà la gestione dei documenti di prodotto, sviluppata come estensione della piattaforma. I requisiti documentali verranno definiti in funzione della tipologia di articolo e si integreranno con la qualifica del fornitore, mantenendo per ogni referenza la visibilità sulla completezza della documentazione raccolta.
L’elemento più caratterizzante riguarderà la rappresentazione della catena di fornitura.
Per Arbi sarà progettato un modello di organizzazione fornitore-subfornitore più flessibile, pensato per consentire all’azienda di raggiungere direttamente il proprio subfornitore.
Attraverso viste semplificate (viste lite), dove le condizioni operative lo permettono, la piattaforma accoglierà sia i documenti relativi alla materia prima trasmessi dal venditore, che resta il responsabile dell’ordine, sia le informazioni di sostenibilità raccolte tramite un’interfaccia rivolta direttamente al soggetto che opera all’origine della fornitura.
Su questa base si innesta la gestione degli audit a fornitore, che il sistema di qualifica e monitoraggio renderà utilizzabile anche nella modalità documentale. La verifica condotta a distanza sulla documentazione e sulle evidenze fornite consentirà di rispondere ai requisiti posti da enti di certificazione e clienti con un impegno sostenibile, riservando l’audit in presenza ai casi in cui la visita diretta al fornitore risulta realmente necessaria.
Completa il perimetro della prima fase la gestione delle non conformità e delle azioni correttive, con i piani di miglioramento associati. Il flusso digitale collegherà la rilevazione del problema alle azioni intraprese e alla verifica della loro efficacia, mantenendo la tracciabilità dell’intero percorso e il collegamento con la valutazione del fornitore coinvolto.
Il progetto si trova attualmente nella fase di analisi e di sviluppo delle personalizzazioni ed i benefici descritti corrispondono agli obiettivi intorno ai quali la soluzione verrà progettata insieme ad Arbi.
Centralizzazione delle informazioni in un’unica piattaforma software
Monitoraggio automatico delle scadenze
Digitalizzazione dei questionari
Gestione strutturata di audit, non conformità e azioni correttive
Visione completa e aggiornata della Supply Chain
La centralizzazione delle informazioni in un’unica piattaforma consentirà di superare la frammentazione tra documenti, questionari cartacei e strumenti separati, portando in un solo ambiente i dati di qualifica dell’azienda, dell’articolo e del subfornitore.
Il monitoraggio automatico delle scadenze e le notifiche sono destinate a ridurre le attività di controllo manuale e a rendere più tempestiva la gestione dei rinnovi documentali.
La digitalizzazione dei questionari renderà le informazioni raccolte confrontabili e riutilizzabili, mentre le viste lite favoriranno il coinvolgimento diretto degli interlocutori esterni, con un ruolo differenziato tra venditore e subfornitore. Sul piano della sostenibilità, la possibilità di rivolgersi direttamente ai soggetti a monte della filiera permetterà di raccogliere informazioni che il modello precedente non era in grado di intercettare.
L’audit documentale rafforzerà la capacità di rispondere ai requisiti di enti di certificazione e clienti con modalità compatibili con l’ampiezza geografica della filiera, mentre la gestione strutturata di non conformità e azioni correttive sosterrà il miglioramento continuo, mantenendo traccia di quanto rilevato e di come è stato risolto.
Nel complesso, il progetto punta a una visione più completa e aggiornata della catena di fornitura, con un livello di tracciabilità coerente con le responsabilità che un’azienda alimentare esercita sui propri prodotti.
Il percorso avviato da Arbi mostra come la digitalizzazione dei processi produca valore quando viene modellata sulle caratteristiche reali della filiera.
La natura modulare di Sinergest Suite consentirà inoltre di proseguire per fasi successive, estendendo il perimetro digitalizzato con il maturare del progetto.
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